BARCAMP PALAZZO VECCHIO – IL RILANCIO DEL CINEMA A FIRENZE – VIDEO INTERVENTO GIORGIO BONSANTI, FESTIVAL DEI POPOLI
Questo post si divide in due parti; una di testo con alcune considerazioni sul tema del rilancio del cinema al Firenze; e un video in fondo al post, dove ho messo una parte dell’intervento al barcamp di Giorgio Bonsanti presidente del Festival dei Popoli. Il tema comune è sempre il cinema nella città di Firenze.
Tra tutti gli argomenti dibattuti al barcamp, quello sul rilancio del cinema a Firenze mi interessa particolarmente. Ne ha parlato nel suo intervento Duccio Chiarini regista e autore, con una serie di considerazioni. Chiarini ha cominciato il suo intervento “Per un rilancio del cinema a Firenze” citando una intervista di Nanni Moretti a Repubblica del 10 luglio, dove tra le altre cose Moretti dice che nella attuale situazione del cinema
“c’è anche una responsabilità del pubblico, per il quale il cinema non è più centrale. Tutti stiamo sottovalutando il momento di difficoltà delle sale, che ora chiuderanno una ad una. Perché le persone sono disposte a spendere qualsiasi cifra per mangiare in un ristorante dove devono urlare per farsi sentire. O per una partita che forse finirà zero a zero. Ma il cinema, la cosa che è aumentata di meno negli ultimi quindici anni, quello no: costa troppo. Per non parlare dell’abitudine orrenda di scaricare illegalmente da Internet. E basta con il luogo comune di premettere sempre: “io non do giudizi”. Io sì, li do. Non mi piace quel modo di vivere lì! Non mi piace che uno stia con il culo appiccicato alla sedia e con la sedia appiccicata al computer. Mi piace più il mio, di modo di vivere. E vedere i film in un cinema, in mezzo agli altri. Tra poco i cinema chiuderanno tutti.”
L’intervista completa la trovate qui
Tra le altre cose dette da Chiarini al barcamp, riporto dai miei appunti:
- Il problema del cinema a Firenze è legato al problema delle sale; c’è un impoverimento culturale per cui le persone si scaricano film da internet; c’è una difficoltà di fruizione, problema dei parcheggi e della dotazione di sale cittadine;
- Per un rilancio del cinema a Firenze, è necessario educare il pubblico, insegnare a saper leggere le opere d’arte; e creare una offerta cinematografica su Firenze
- Per sorpassare l’idea del festival permanente servono due tre sale con film in lingua originale
- Ci vuole da parte dell’amministrazione locale maggiore visibilità nei percorsi di realizzazione di opere e film a Firenze e in Toscana, non c’è mai la sensazione di poter accedere facilmente alla cosa pubblica.
Ho riassunto l’intervento del Chiarini solo su alcuni punti, ma intanto questi sono alcuni dei suoi concetti.
In effetti sono questioni centrali e fondamentali, a Firenze i cinema chiudono inesorabilmente uno dietro l’altro e non si vede una fine a questo dissanguarsi. Sull’argomento ho un pò di idee mie. Le accenno velocemente.
- Il problema del cinema a Firenze è drammatico e è sotto gli occhi di tutti. Purtroppo i guai vengono da lontano, nel senso che è da anni che la situazione va lentamente in rovina. I problemi sono annosi e alla radice di tutto c’è la questione se volere o no il cinema a Firenze. L’impressione è che sia a livello di città che a quello di regione Toscana non si è puntato più di tanto sul cinema come fattore di sviluppo locale, con un progetto solido e ambizioso. Non è possibile per esempio che un festival come France Cinema sia SPARITO per mancanza di fondi e aiuti, nell’indifferenza degli amministratori di qualunque provenienza; oppure che il Festival dei Popoli abbia visto decurtato i suoi finanziamenti. Non si considera quanti e quali sono i ritorni per la città (ne parla appunto Bonsanti nel video sotto) e per la Toscana dati dal tenere vivi e presenti eventi del genere; probabilmente chi amministra (mi riferisco alle varie amministrazioni regionali, provinciali, comunali etc) non si è manco reso conto di questo.
- A me non interessa come mai il comune o la regione non hanno i soldi da dare a tali iniziative; se i soldi per la cultura, per France Cinema, per tante iniziative, non ci sono, è COLPA di chi gestisce la città; cioè il fatto che non ci sono soldi, FA PARTE delle responsabilità di chi governa. Questo perché la solfa per anni a livello di comune di Firenze, è stata spesso questa: “Buona idea, MA non si può fare perché NON CI SONO I SOLDI”. E con questo, gli assessorati o l’amministrazione chiudevano il dialogo (si parla ancora di dialogo).
Ebbene questa dei soldi che mancano non è una scusante per una amministrazione; è un colpa, gravissima, in più.
- Il fatto che la gente si scarichi i film da internet e se li veda dallo schermo del suo computer è effettivamente una cosa orribile; più esattamente, io direi che non è cinema. Non è cinema vedere un film al computer; è semplicemente una maniera distorta di vedere un filmato pensato per essere visto in sala.
Solo che, purtroppo, a questa maniera la gente è stata abituata da anni in cui, i film, usciti dalla sala, sono stati disponibili su cassetta VHS e poi su DVD, e prima ancora via TV. Così la gente si è abituata a considerare “cinema” anche la visione sullo schermo del computer o della tv.
Non vuole essere una critica a Moretti, uno dei pochi che si è sempre dato da fare per il cinema, ma mi pare che anche i suoi film sono stati largamente disponibili su DVD e cassetta. Ripeto non voglio criticare questa cosa, immagino necessaria per rientrare dalle spese di produzione, tanto più di lavori indipendenti come quelli di Moretti. Ma è chiaro che, se la gente la abitui a considerare cinema quella visione, poi si abitua a quel cinema. E ora siamo al punto che le sale sono deserte. Va educato il pubblico dice anche Chiarini. Sicuro, ma educhiamolo anche al valore del cinema come valore visivo; alla differenza tra la proiezione in pellicola e la proiezione in DVD; alle differenze REALI tra il senso di una sala piena, e una cameretta con un portatile acceso e il film su Windows Media Player. Questa è una parte dell’educazione che andrebbe data sennò la gente continuerà a vedersi film, magari a apprezzare capolavori del cinema, MA SUL PROPRIO COMPUTER. E così saremmo al punto da capo.
Ciò detto, sarei per criticare anche en passant la Cineteca di Castello, presente al barcamp: l’ultima volta che ci andai, tre o quattro anni fa, mi accorsi che il film proiettato in sala ERA UN DVD. Con il che, mi spiace ma alla cineteca non sono più tornato.
Se voglio una videoproiezione resto a casa mia, con il mio computer. Se esco al cinema voglio LA PELLICOLA. Punto.
Con questo non sono un fanatico della pellicola né del cinema e penso che il digitale ha offerto di positivo, più che un nuovo modo di fruire film, una nuova area artistica, praticamente tutta da esplorare e da conoscere, da sviluppare. Questo è uno dei motivi del perché sto dietro a questa urltv. E’ evidente che il discorso cinema e sviluppi recenti è complicato e molti sono gli aspetti, intanto nel caso che a qualche pellegrino interessi, ho messo in rete un testo sul cinema e il digitale che è un pò un avvio di riflessione, da approfondire molto.
Ecco qui la ripresa con una parte dell’intervento di Giorgio Bonsanti al barcamp. Si parla del Festival dei Popoli e del valore forte che apporta alla città di Firenze, anche a livello internazionale.
Ho registrato solo questi pochi secondi, tra gli interventi, perché dico la verità, pensavo che l’audio fosse poco udibile. Invece l’audio è assolutamente civile, almeno in queste immagini. E’ vero che Bonsanti parlava a voce alta, e io ero proprio davanti.
Nello stesso tempo questo video dà l’idea dell’atmosfera informale, cordiale e collaborativa in cui si sono svolti gli incontri… una cosa molto positiva. Praticamente la città che dialoga con se stessa.
Questo forse è mancato soprattutto a Firenze negli ultimi anni: il dialogo con se stessa..


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