Emblematico video su come si fa cultura a Firenze… Il nuovo mostro di Novoli, una schifosissima multisala in costruzione, al momento peraltro bloccata da una inchiesta giudiziaria in corso, ma voluta e sostenuta dalla vecchia giunta Domenici (di sinistra)… e il Teatro Niccolini, CHIUSO da ANNI, antichissimo teatro, gloria di Firenze, che la stessa giunta, e anche le giunte precedenti non hanno saputo o voluto impedire che finisse così, e nemmeno saputo / voluto riaprire…
Tale è stata la gestione della cultura in città negli ultimi anni..
Volendo mettersi a lavorare sul serio, il nuovo assessore, ce ne ha di cose da fare…
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9 Comments
Nick Fish22 luglio 2009 21:19
Via non parliamo sempre male di Novoli però… io c’ho pure l’ufficetto a due passi!
Maria Rita Monaco23 luglio 2009 13:08
Ogni tanto ci si ricorda di teatri (Niccolini, della Compagnia)e cinema (Apollo, Universale, Vittoria, Faro, ABC,)chiusi e ci si acccorge all’improvviso di multisale che sorgono contro tutto e tutti. Certo Maurizio è da anni che segnala ma sembra che la ricerca vada verso la maniera di mettere tutto a tacere per poter continuare a fare danni. NON DISTURBARE IL MANOVRATORE era la parola d’ordine della passata amministrazione…sarà anche per questa?
Alberto23 luglio 2009 17:04
sarebbe una bella cosa fare una lista completa di tutte le sale cinema e i teatri chiusi in questi anni.. sarebbe molto utile.. sarebbe anche una lista molto lunga mi sa…
Novoli, è saltata su senza un minimo di senso… è questo che dà noia soprattutto.. a parte questo, Nick il tuo ufficetto è fantastico, e pure in una strada tranquillissima!
Andrea Vannini23 luglio 2009 18:07
Mi sono preoccupato delle chiusure di cinema da quando esisteva Paese Sera dal 1976 al 1982 su cui scrivevo.
Con La Bottega del Cinema,da dieci anni con la CINETECA DI FIRENZE a Castello, abbiamo fatto tanti esodi dal Nazionale al Capitol dal Principe al Fiamma fino al Gambrinus. sale che non ci sono più o che sono all’asta.
Signori è il centro vivibile di Firenze che non c’è più, con molti locali e botteghe storiche chiuse.
Il Teatro Niccolini però l’aveva acquistato Pagliai della Polistampa Edizioni.
La città non è solo il centro ancora detto storico, svuotato di circa centomila fiorentini
che ne erano la storia o il suo proseguimento. Un destino voluto
per i centri storici. Ora si arriva nei quartieri con eco-mostri, strutture architettoniche per modo di dire, strutture da abbattere per il pessimo coup d’oeil, come l’invasivo multiplex di Novoli, quasi in mezzo alla strada, con gli abituali dieci-venti centimetri rubati al marciapiede.
La logica di questo incremento urbano a molti di noi non piace.
Non è giustificata , è speculazione.
Dopo aver svuotato il centro dai fiorentini è cominciata l’invasione del circondario che a Firenze purtroppo è ancora considerata periferia.
Perchè non costriscono un multiplex in Piazza della Repubblica diventata la piazza più brutta di Firenze ?
Andrea Vannini
http://www.urltv.it/2009/07/niccolini-vs-multisala.htmlannini
Firenze antica in rapporto con la Firenze moderna | UrlTV.it26 luglio 2009 14:21
[...] lo spunto dal commento di Andrea Vannini della Cineteca di Firenze al video sulla multisala del 21 luglio per pubblicare un altro video, dedicato al rapporto tra centro e periferia. Ora [...]
Alberto26 luglio 2009 14:42
Andrea ho preparato un post con un breve video proprio sul tema del tuo commento: http://www.urltv.it/2009/07/firenze-la-perdita-della-forma-urbana.html . In sostanza dico che è difficile vivere in modo diverso una città che è stata pensata, e poi costruita architettonicamente e urbanisticamente per sfruttare un centro storico. C’è poco da fare e è difficile non considerare periferia quello che solidamente è dal punto di vista costruttivo. L’urbanistica la viviamo noi e ci è imposta, è come cercare di stare bene in un appartamento costruito male e inospitale.
Quello che dici tu è giusto e anche vero, i fiorentini considerano il circondario una semplice periferia e sicuramente bisognerebbe tutti cercare di vederla in un’altra maniera. Direi però che questo deve partire da uno sviluppo diverso, e proprio da una urbanistica diversa. Cosa che non si sta facendo nemmeno all’alba del 2010 in cui siamo. Per quanto riguarda i quartieri di “periferia” già costruiti, bisognerebbe pensare degli interventi forti che cambino radicalmente i rapporti nella città, un pò come si sta facendo a Parigi, per esempio, è uno dei tanti progetti, con il 104 nella rue d’Aubervilliers, XIX arrondissement, che ha cambiato completamente la destinazione d’uso di tutto un quartiere assai periferico e ignorato dai cittadini: era il vecchio stabilimento delle Pompes Funèbres di Parigi…
Certo ci vuole impegno e volontà di attuarli questi progetti, e prima ancora idee chiare su cosa fare. Sarà difficile che a Firenze vediamo cose simili, diciamo pure via, sarà praticamente impossibile. Però è quello che andrebbe fatto.
Marco M.21 settembre 2009 22:43
La cosa più raccapricciante è che i giornali e le “istituzioni” si ricordano (?) di questi luoghi storici solo quando si tratta di celebrarne i funerali… allora tutti a ricordare quanto era bello e quanto era importante quel teatro! Ma ci rendiamo conto che il Niccolini – il più antico teatro fiorentino – è stato acquistato da un soggetto privato nel 2006 e che nonostante promesse e illusioni non ha ancora visto l’inizio di alcun lavoro di ristrutturazione???
Per chi ne avesse voglia esiste anche un sito con tante belle promesse:
http://www.teatroniccolini.com/default.asp
Povero Teatro del Cocomero… proprio un triste finale…
Alberto21 settembre 2009 22:57
si, ho dato una scorsa alla rassegna stampa del link teatroniccolini.com e non si capisce proprio come stanno le cose. Peraltro, del Niccolini non se ne parla proprio più, al momento
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maurizio paoli22 luglio 2009 13:02
è esattamente quello che vado sostenendo da otto anni!